La meta è sempre un problema! Ma prima ancora di scegliere quella, il problema che mi sono posta io è stato: "ma che tipo di viaggio faccio?" La sola cosa che volevo era andare via dall'Italia, via dallo stress di non riuscire a trovare il lavoro dei miei sogni, di non riuscire a sentirmi parte fondamentale di qualcosa... ma soprattutto, via prima di diventare grande! Ho 25 anni appena compiuti, una laurea alle spalle, un lavoro a tempo determinato di un anno e la fretta di diventare parte del mondo. La consapevolezza del tempo che passa e che mi spinge a dover prendere delle decisioni, mi ha fatto capire che il momento dei giochi sta giungendo al temine. E no... scusa ma di già...e chepalle!sono nata ieri!
Come ci sono arrivata? (a cosa?) a capire che il tempo mi sta letteralmente sfuggendo di mano? (a.. quello!!) ..per caso. Disegnavo su dei fogli con un sottofondo musicale dei Placebo, e tra un colore e l'altro mi sono soffermata sulla cartina geografica mondo... Mi sono sentita spaesata come ET che voleva telefonare a casa! Ma possibile che esistono i deserti, e i laghi ghiacciati, e le cascate e i grattacieli... e io non li ho mai visti! Devo privare la mia breve esistenza di questi piaceri essenziali e continuare a vivere la mia vita nella più completa ignoranza di un mondo di cui non vedo l'ora di fare parte? Che tristezza! Giuditta non puoi perdere occasioni, non puoi rimandare a domani, non puoi lasciarti sopraffare dalla routine di azioni prive di emozioni! Non devi.
E allora che fare? lampo di genio: andare all'estero! (ora i lettori mi staranno prendendo a pernacchie). Il mio occhio furtivo e malizioso, come una persona che trama alle spalle del mondo organizzando una sommossa, si posa su di lei... la tanto ammirata, la tanto desiderata, la verde e fresca Vancouver. Tadà...(si lo so che ancora mi state pernacchiando! Siete troppo prevedibili).
Tutto il resto sarà facile? organizzare, prenotare, cavarsela con l'inglese, guidare...lo vedremo insieme!
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